“La prima sfida del GDPR è organizzativa”

11 Dicembre 2018 | 507 0

Intervista a Olivier Boutin, Digital Operations Director, Lagardère Active

Intervista a Jérémy Guérineau, Head of Tracking and Tag Management, Lagardère Active

Gestire il consenso nell’era del GDPR: rivoluzione o evoluzione per i Publisher nel settore dell’informazione?

OB – Il GDPR è stato annunciato con sufficiente anticipo per consentire a tutti di pianificare il futuro ed evitare così una rivoluzione. D’altro canto, però, il capitolo sulla gestione del consenso nell’ecosistema pubblicitario è stato molto più improvviso, e trovare soluzioni conformi in breve tempo ha richiesto molta più agilità. Introdurre un protocollo comune per tutte le parti interessate è stata un’iniziativa salvavita dell’IAB che ha permesso un’implementazione armoniosa e ben delineata. Tuttavia, rispetto alle scadenze dettate dal GDPR, il protocollo è arrivato un po’ in ritardo, costringendoci ad agire rapidamente e ad affidarci alla reattività e all’efficienza dei nostri partner TMS. In sostanza, è un po’ troppo presto per valutare l’impatto del consenso preventivo sull’ecosistema pubblicitario, ma è comunque una responsabilità in più per i Publisher, dato che siamo noi a doverlo raccogliere e a dover garantire la conformità…

Come possiamo riassumere le sfide operative del GDPR? Quali sono gli aspetti più preoccupanti di questa situazione?

OB – La prima sfida è organizzativa, perché bisogna spiegare a tutti (redazione, reparto vendite, risorse umane, personale tecnico) cosa implica il GDPR. L’intero apparato produttivo deve padroneggiare tutti gli obblighi del GDPR. La seconda sfida è posta proprio dalle dimensioni della nostra azienda: gestendo una ventina di siti e quasi ottanta applicazioni, abbiamo dovuto conformare al GDPR il nostro intero ecosistema digitale.

Cosa ne pensate della soluzione offerta da Commanders Act?

JG – Il fatto di poter contare su un unico TMS (Tag Management System) ci ha permesso di rendere tutti i nostri siti conformi al GDPR. Gestendo tutto da un’unica piattaforma siamo stati in grado di attivare i meccanismi necessari rapidamente e in larga scala, soprattutto perché con Commanders Act è piuttosto facile destreggiarsi tra i vari tipi di messaggi (banner, piè di pagina, ecc.). Senza questa agilità e la capacità di gestire il tutto con un unico strumento, il lavoro sarebbe stato sicuramente dieci volte più difficile.

Per non perdere nessuna delle ultime notizie di Commanders Act, iscriviti alla nostra newsletter!