Il vero e il falso sull’attribuzione e sui modelli di attribuzione

02 Marzo 2020 | 199 0

Conoscete bene l’attribuzione? Vediamo con queste quattro domande.

Last clic è morto?

Vero e falso!

Nonostante gli esperti abbiano annunciato la morte dell’ultimo clic già da diversi anni, continua a trattarsi del modello di attribuzione più utilizzato (da quasi un inserzionista su due). Tuttavia è destinato a essere affiancato ad altri modelli di attribuzione poiché non è in grado di reggere il passo con la complessità sempre crescente dei Customer Journey.

L’attribuzione è una soluzione di web marketing strategico ?

Vero!

Quasi 9 professionisti del digitale su 10 stanno facendo o hanno fatto una riflessione strategica sull’attribuzione per trovare un modello adatto. Questa riflessione permette di ottimizzare i budget destinati ai vari media e di capire meglio il Customer Journey.

Esiste un modello di attribuzione ideale?

Falso!

Non esiste una soluzione perfetta in termini d’attribuzione: ogni inserzionista deve fare un’analisi mirata dei suoi Customer Journey per poter sfruttare in modo appropriato le interazioni coinvolte nella conversione. Ogni modello dovrebbe quindi essere personalizzato, tenendo in considerazione il Customer Journey, il settore d’attività, l’insieme delle interazioni e il loro contributo alle conversioni.

L’attribuzione all’ultimo clic minimizza l’impatto del branding ?

Vero!

Il branding è indispensabile in qualsiasi strategia di marketing. Tuttavia, il branding è una strategia a lungo termine e i suoi effetti sono difficili da misurare. Peraltro, è raramente l’elemento che porta a una conversione, anche se può esserne all’origine. L’ultimo clic, che attribuisce la conversione all’ultima interazione, non tiene conto del contributo del branding nel processo di conversione.

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